Sport che passione!
Chi è Federica Pellegrini
Adattamento da donnaglamour.it
Federica Nasce nel 1988 vicino a Venezia. A 15 anni partecipa ai primi campionati mondiali e a 16 viene convocata per le Olimpiadi di Atene. Da quell’anno Federica è sempre presente nelle gare internazionali e raccoglie successi continui nelle due specialità che più le si addicono: i 200 e i 400 metri a stile libero.
Nel 2008 a Pechino conquista la medaglia d’oro nei 200 metri e l’anno successivo, ai campionati mondiali a Roma, è di nuovo medaglia d’oro sia per i 200 che per i 400 metri stile libero.
Nella sua carriera non mancano momenti difficili in cui sembra che per lei il podio olimpico o mondiale sia ormai un sogno. Ma ogni volta si riprende e torna più che mai battagliera. Ora, a 31 anni, dopo essere stata 8 volte sul podio dei campionati mondiali, dopo aver vinto un oro e un argento olimpico e aver superato per ben 11 volte diversi record mondiali, si prepara per le Olimpiadi del 2020 in Giappone consapevole che per lei saranno le ultime.
Ma chi è davvero Federica? È l’atleta concentrata, dall’aria un po’ assente, che sale sul blocco di partenza con il costume nero da gara e la cuffia nera calata sulla fronte, ma è anche la ragazzina impertinente che fa le linguacce davanti alle telecamere e reagisce con rabbia quando non ottiene il podio. E quando mette da parte il costume severo e la cuffia che nasconde i capelli, scopri che c’è anche una giovane donna che ama gli abiti colorati, le scarpe con il tacco alto e non nasconde le sue avventure sentimentali…
La finale dei Mondiali di calcio del 2006
Da calcioshow.tv
Si gioca a Berlino in uno stadio stracolmo. Italia e Francia si ritrovano di fronte a distanza di sei anni dalla finale di Euro 2000, vinta dai Francesi.
La Francia parte subito all’attacco e passa in vantaggio dopo soli 7 minuti con Zidane, su rigore. L’Italia dopo un po’ reagisce e ristabilisce la parità con Materazzi. La partita poi è equilibrata e arriva fino ai tempi supplementari.
Proprio qui, al 110° minuto, in uno scontro di cui non si capisce bene la causa, Zidane il capitano della Francia commette un fallo incredibile e colpisce con una testata in pieno viso Materazzi. Perché? Si chiedono tutti, ma non ci sarà risposta. Zidane viene espulso e dopo pochi minuti di gioco in cui le due squadre mostrano stanchezza si va ai rigori: cinque tiri in porta a testa.
Quando Grosso mette in porta il quinto pallone e porta l’Italia alla vittoria i tifosi esplodono in manifestazioni di gioia: dopo 24 anni la Coppa del Mondo è tornata in Italia!
La maratona, una corsa… leggendaria
Nel 1896 ad Atene si svolge la prima Olimpiade Moderna, voluta da Pierre de Coubertin. La gara più attesa dei Giochi è la maratona, una corsa lunga circa 40 km che dal ponte di Maratona arriva allo stadio di Atene, ripercorrendo la distanza che un leggendario messaggero aveva percorso per portare ai suoi concittadini la notizia della vittoria contro gli invasori.
Da allora la gara è presente in tutte le Olimpiadi e, per sottolinearne l’importanza, è quella che chiude i giochi. Le cronache olimpiche riportano numerosi incidenti capitati agli atleti, cosa che non sorprende perché si tratta di una durissima gara di resistenza.
L’allenamento di un maratoneta comincia cinque o sei mesi prima della gara in modo da aumentare gradualmente ogni settimana le distanze da percorrere. Deve anche trovare un proprio ritmo per evitare di sprecare energie pur mantenendo un’andatura sostenuta. Solo così potrà arrivare allo strappo finale con risorse sufficienti ad aumentare l’andatura e battere gli altri concorrenti.
È quello che è successo alle Olimpiadi di Atene nel 2004: Stefano Baldini, un atleta italiano, a sei km dal traguardo, dopo una gara fatta di continui inseguimenti, stacca i compagni e va a cercare la vittoria ottenendo uno straordinario primo posto.
