Dialogo
24. Esame di lingua e cultura italiana
Situazione comunicativa
Fuori dalla scuola tre ragazzi che hanno finito l’esame discutono e confrontano le risposte alle varie domande.
Marco: – Ma quanto ci mettono? Non escono più.
Marco: – Finalmente…
Elena / Gabriella: – Che stress… finalmente abbiamo finito!
Marco: – Perché ci avete messo così tanto?
Elena: – Ma tu come hai fatto a fare così in fretta?
Gabriella: – Che risposta hai dato alla quinta domanda?
Marco: – Ho parlato delle mie vacanze.
Elena: – Delle vacanze di un anno fa?
Marco: – Ma no, di quelle che farò!
Elena: – Ah beh…
Gabriella: – Ma quanto hai scritto?
Marco: – Quattro righe?
Elena: – Quattro righe?!
Gabriella: – Per forza hai fatto in fretta… quella domanda era la più complicata.
Marco: – Perché? In fondo diceva solo di raccontare un proprio hobby.
Elena: – Ovviamente il tuo sono le vacanze!
Marco: – Beh, va beh… ma quanto avete scritto?
Elena: – Una pagina intera.
Gabriella: – Anch’io, più o meno.
Marco: – Sì, ho capito, perché parliamo solo della domanda numero cinque, visto che erano dieci le domande? Vi siete accorti che nelle prime quattro domande bisognava sempre rispondere “a”.
Elena: – Le domande a scelta multipla?
Marco: – Sì, quelle.
Gabriella: – Sì “a”. Ma io non ho scelto sempre la risposta “a”.
Marco: – Ecco vedi, io ho scritto poche righe alla domanda numero cinque, però le prime quattro le ho fatte giuste.
Elena: – Staremo a vedere. Per me alla domanda due bisognava rispondere “b”.
Marco: – Ok, e le altre cinque?
Elena: – Ma io ora non ricordo più che cosa ho scelto.
Gabriella: – Anch’io mi confondo. Ricordo però la numero sette, quella di cultura italiana.
Marco: – Ah sì, io ho risposto Leonardo da Vinci.
Elena: – Ma sì, questa era facile. Lo sanno tutti chi ha dipinto la Gioconda!
Marco: – Ragazze, aspettiamo domani e vediamo i risultati.
