Dialogo
99. La sala da pranzo
Situazione comunicativa
La sala da pranzo è riservata ai pranzi delle feste, quando tutta la famiglia si riunisce. Allora si apparecchia la tavola con cura …
Mamma: ‒ Pronta la tavola?
Figlio: ‒ La sto preparando.
Mamma: ‒ Hai messo la tovaglia bianca?
Figlio: ‒ Sì, però non è stirata molto bene. Ci sono le pieghe.
Mamma: ‒ Sistemala con le mani.
Figlio: ‒ Vieni a vedere se ti va bene.
Mamma: ‒ Sì, mi sembra bene, ecco fai così con le mani.
Figlio: ‒ Ok. E che piatti devo mettere?
Mamma: ‒ Vedi tu. Ma credo che i piatti bianchi vadano bene.
Figlio: ‒ Allora metto anche il sottopiatto o solo i piatti?
Mamma: ‒ Ma no, non è una cena particolarmente formale. Metti solo il piatto liscio e sopra quello piccolo per l’antipasto.
Figlio: ‒ Allora abbiamo antipasto e secondo?
Mamma: ‒ Sì, come abbiamo detto.
Figlio: ‒ Quindi metto il piatto liscio e quello piccolo sopra.
Mamma: ‒ Ricorda di mettere il tovagliolo a sinistra. Tutti sbagliano e lo mettono a destra.
Figlio: ‒ Ma no, me lo ricordo bene.
Mamma: ‒ Tovagliolo di stoffa. I tovaglioli sono nel cassetto della madia.
Figlio: ‒ Ok. Fatto anche questo. Ma siamo in sei? Giusto?
Mamma: ‒ Sì, in sei. E prendi dalla vetrinetta due bicchieri: uno per acqua e uno per vino.
Figlio: ‒ Ma se nessuno beve vino?
Mamma: ‒ Ma ci sarà il nonno che sai non rinuncia a un bicchiere di rosso.
Figlio: ‒ Ok, ma lo metto per tutti il bicchiere del vino?
Mamma: ‒ Sì, la tavola è da apparecchiare completa.
Figlio: ‒ Allora per le posate? Forchette a sinistra e coltello a destra?
Mamma: ‒ Sì, certo. E metti due forchette perché una serve per l’antipasto e l’altra per il secondo.
Figlio: ‒ Penso di avere messo tutto. Prova a vedere. Che cosa manca?
Mamma: ‒ Manca qualcosa in centro tavola per fare un po’ festa.
Figlio: ‒ Del tipo?
Mamma: ‒ Non so. Che ne dici di un po’ di fiori?
Figlio: ‒ A me danno fastidio quando si è tavola.
Mamma: ‒ Allora li mettiamo sul mobile così entrando si vedono bene.
