Dialogo
41. Ti conosco mascherina!
Situazione comunicativa
È carnevale, si scherza, si va per le strade a festeggiare in piazza. E se qualcuno ha una maschera sul viso si gioca a indovinare chi è.
Luca: – Chi è?
Michele: – Non te lo dico!!!!
Luca: – E io non ti apro!!!!
Michele: – Dai, apri la porta!!! Siamo venuti a salutarti.
Luca: – Io non apro agli sconosciuti…
Michele: – Sono Michele, dai apri.
Luca: – Tanto avevo riconosciuto la voce…
Michele: – Eccomi qua, pronto per il Carnevale.
Luca: – Ma non sei un po’ grande per mettere la mascherina?
Michele: – Con te non si può mai scherzare. Sì sono grande, ma devo far divertire il mio fratellino.
Luca: – Ok, ma qui che ci fai conciato così?
Michele: – Ho capito con te non si può scherzare.
Luca: – Ma lui chi è?
Michele: – Ah, allora non lo riconosci?
Luca: – Non so, mi sembra di conoscerlo. Ma non sono sicuro.
Michele: – Dai provaci… abita vicino a me… è in seconda B…
Luca: – Sì, mi dice qualcosa, ma almeno prova a parlare, magari conosco la voce.
Michele: – Su, dai è facile! Allora è venuta alla festa di Capodanno…
Luca: – Sì, mi sembra di ricordare, ma dai dimmi qualche parola…
Michele: – Allora è troppo facile. Dai, su sforzati un po’!
Luca: – Ho capito… sei Carlo!!! Carlo togli la maschera… ti conosco mascherina!
Michele: – Finalmente ce l’hai fatta! Vieni con noi in piazza?
Luca: – Sì, vengo. Andiamo a vedere cosa c’è in giro oggi che è Carnevale?
Michele: – Non ci sarà niente di particolare oltre i bambini in maschera con i coriandoli.
Luca: – Magari mangiamo le caldarroste.
Michele: – Certo che non riconoscere Carlo!!!
Luca: – Avresti potuto farmelo capire un po’ di più… non vorrei si fosse offeso.
Michele: – Ma va’… Carlo sa stare allo scherzo… certo più di te!
