Dialogo

33. Cena a casa

Situazione comunicativa
Tra un piatto e l’altro Giacomo racconta il suo soggiorno a Londra, sottolineando che è stato un periodo di studio intenso.

Laura: – Attenzione il piatto è caldo. Dai, racconta com’erano le tue giornate.
Giacomo: – Mattina lezione, pomeriggio lezione, sera libera. Cosa c’è per dolce?
Laura: – Il tuo preferito, il tiramisù!
Giacomo: – Uaooo… ci voleva proprio!
Laura: – Ieri ti ha chiamato la nonna. Era preoccupata per il viaggio.
Giacomo: – Sì, ha chiamato anche me. Mi passi l’acqua per favore?
Laura: – Hai mangiato abbastanza?
Giacomo: – Sì, sì sono pieno.
Laura: – Vuoi il caffè?
Giacomo: – Certo, espresso.
Laura: – Lo prendo anch’io. Lo fai tu?
Giacomo: – Sì, lo preparo io. Dov’è il caffè?
Laura: – È nel solito barattolo in alto a sinistra.
Giacomo: – Mmm… che buon profumo!

Giacomo: – Sì, sì sto finendo di cenare. Sono a casa della mamma.
Laura: – Digli che sei appena arrivato.
Giacomo: – No stasera no, sono appena arrivato, resto a casa. Tu cosa fai di bello? Vediamo domani cosa fare… Ciao, ciao!

Giacomo: – Zucchero?
Laura: – Sì, un cucchiaino, grazie.
Giacomo: – Io lo bevo amaro.
Laura: – Amaro!?
Giacomo: – Sì, sì amaro.
Laura: – Vuoi un goccio di latte?
Giacomo: – No, va bene così. Grazie!